Il notturno fantasma della baia

Il notturno fantasma della baia
è una giovane donna senza veli
che gioca a palla con sguardo inebetito.
Si narra che affogò dieci anni orsono
mentre uccideva meduse opalescenti.
Differenti lune, lune diffidenti
la vegliano ogni notte con timore,
il bello spettro, ombra senza cuore.

(di Alessandro Salesi. Cliccare sull’immagine per vederla nelle dimensioni originali. Con quest’opera appropriatamente balneare inizia una nuova serie di lavori, fornitami dall’autore- che comprende fra l’altro un nuovo episodio della celebre serie di Santa Uova. Chi fosse interessato a pubblicare in forma stampata, o presentare in forma di mostre, le Opere Salesiane, è pregato di contattarmi.)

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Il muro giallo

Sentendosi improvvisamente minacciata, si fermò accanto a un muro giallo

(di Alessandro Salesi. Cliccare sull’immagine per vederla nelle dimensioni originali, nonché per intravedere la minaccia)

Auguri da Alessandro, via SMS

In attesa del mio treno,
di cibarie troppo pieno,
fo fatica a verseggiare
ma rïesco ad augurare
al mio caro e buon sodale
un magnifico natale
senza pene e casi amari
da passare con i cari.

(Il disegno stavolta non è di Alessandro. Auguri anche dal sottoscritto, che di Alessandro raccoglie e cataloga qualunque sciocchezza, anche questo sms ricevuto la sera di Natale).

Due casi di prostituzione.

Le anziane prostitute che si incrociano conducono una vita
tenebrosa: infreddolite si aggirano nell’ombra e fanno magri
affari con il volgo; la soldataglia ormai già le rifiuta e
solo i pensionati mercanteggiano. Rosina la francese, viceversa,
escogita sistemi raffinati per sbarcare il lunario senza pene.
Con gli anni lei si è fatta più oculata: dietro una tenda
mostra le sue terga al marchese Leopoldo del Verziere che, essendo
molto vecchio, si deve accontentare di ammirare, guardare e non
toccare la schiena ed il bellissimo sedere.

(di Alessandro Salesi. Cliccare sull’immagine per vederla nelle dimensioni originali)

La tentazione (Santa Uova contro l’uovo di Satana)

La Santa incontrò l’uovo satanico la mattina del 27
luglio 1112. Nera e seducente, la funesta incarnazione le
sbarrò la strada mentre, sola, si recava alla prima messa.
"Rompimi, fammi alla coque!" sibilò con voce suadente.
Smarrita, la Santa invocò l’aiuto del Signore: ecco che
allora tre raggi di luce violenta si sprigionarono dal
suo sguardo fermo e puro. Spaventato, l’uovo di Satana
lanciò un guaito e fuggì.
11/9/’88
(di Alessandro Salesi. Cliccare sull’immagine per vederla nelle dimensioni originali. Con questo si conclude la trilogia di Santa Uova, ma l’autore mi è ancora debitore di diversi episodi, fra cui, soprattutto, il Martirio di Santa Uova)

Storie di Santa Uova: il miracolo delle undici uova
(8 gennaio 1988)

Caratteristica di Santa Uova è la capacità di operare miracoli totalmente privi di qualsiasi utilità. In questo mirabile esempio di Alessandro Salesi, al passaggio della Santa compaiono improvvisamente undici uova. (E sono veramente undici, basta provare a contarle.)
Cliccare sull’immagine per vedere il quadro in dimensioni originali.

Storie di Santa Uova: la vocazione



Le storie di Santa Uova di Alessandro Salesi comprendono, nella mia collezione, tre episodi: la Vocazione è il primo. L’immagine è talmente ricca di dettagli e richiami culturali che è assolutamente necessario osservarla nelle dimensioni originali (per fare ciò, è sufficiente cliccare sul thumbnail qui sopra). Mi limito a sottolineare alcuni dettagli: l’uccisione del coniglio nello sfondo in basso a destra (scena di ispirazione vermeeriana), il pavimento a quadri in prospettiva, l’uovo con l’aureola che brilla sul capo della Santa, i minuscoli insetti che passeggiano lungo la cornice.