Chiodo scaccia chiodo

(Come già accadeva con Serena, anche Dorabella si lamenta se devo andare a lavorare.)

Io: Dora, dammi un bacetto, che vado a lavorare, sono di turno stanotte.
Dorabella (lagnosa): Nooo, papino!
Io (con prontezza): Beh, pensa però che se io lavoro, stanotte tu potrai dormire tutta la notte nel letto di mamma al mio posto. La mamma per stanotte è tutta tua.
(Dora resta per un po’ sovrappensiero, con la lagna sospesa. Poi, come se io non la vedessi, lancia il pugno in alto come un eroe dei cartoni ed esclama:)
Dorabella: Evvai!

(Come ogni anno, si parte domani per la Costa Bruzia, alla ricerca di sole, mare e silenzio. Possa colei o colui che passa di qui ritrovare la pace interiore.)

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