Leggere in modo logico

Poiché ciò che in Kafka viene messo in scena è un conflitto fra logiche irriducibili, non potremo fare a meno di leggerlo in modo logico, mettendo alla prova ogni singolo passaggio narrativo per valutarne la coerenza argomentativa o l’apparente sconnessione: e da un punto di vista interpretativo, è proprio quest’ultima la più interessante, come dovrebbe essere ovvio. L’incoerenza diffusa del narrato infatti non è la manifestazione di un “assurdo” esistenziale, ma l’epifania di un sistema logico differente, in frizione con quello cui siamo abituati, ma del tutto coerente rispetto ai suoi propri assiomi. L’interprete dovrà allora esercitare il proprio discernimento logico per individuare le sconnessioni, e al contempo la sua sensibilità per il diverso, per riconoscerne l’intima giustificazione narrativa. Ne deriva così un metodo logico di lettura del testo, che consiste sostanzialmente nel prendere sul serio Kafka e ogni sua articolazione di scrittura: per un testo così denso di argomentazioni, è singolare che siano così pochi gli studi che esaminano la lettera di ciò che si dice, per valutare fino a che punto l’argomentazione sia coerente, e soprattutto, quando sembra non esserlo, perché ciò accada.

Annunci