Ormai (avec le temps)

(Dorabella ha compiuto quattro anni. Ogni tanto si abbandona ai ricordi del tempo passato).

Dorabella: Papà ti ricordi quando mi mettevo il pannolino di giorno? Ma ormai ho quattro anni… non lo metto più… (allarga le braccia) ormai…
Io: Vero, Dora. Ormai sei grande per queste cose.
Dorabella: E poi mi bagliavo sempre a dire le cose… presempio mi bagliavo a dire: mi dai la quacqua? Ora dico: mi dai l’acqua? Non mi baglio più, io…. ormai…. (scuote la testa all’idea del tempo passato).

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La lucidità altrui

Quando lo sguardo, per un motivo o per l'altro, si appanna,  che resti almeno la capacità di cogliere l’intelligenza altrui:

«qualche ora più tardi mi fermo sulla riva del lago, più o meno nel mezzo del nulla, sotto un cielo grigio carico di pioggia.
alcuni gabbiani stanno volando seguendo una precisa traiettoria, in modo da formare la scritta “wo darf ich heimisch sein?”.
da nord, oltre le montagne, arriva un vento freddo.
io resto qui, con la sensazione di essermi perso qualcosa di importante.
»

(da eddiemac, 3 novembre 2005).

Per amore

«I genitori non vogliono altro che trascinarti con sé laggiù in fondo, nel passato da cui si vorrebbe emergere per prendere fiato, naturalmente lo fanno per amore, ma proprio questa è la cosa più terribile.»

Kafka a Felice, 21 novembre 1912