La parte e l’intero

(Dorabella sta imparando le lettere dell’alfabeto. Ha trovato un sacchetto della Prénatal, e cerca di leggere le grosse lettere sul sacchetto.)
Dorabella: Guarda papà che so leggere!
Io: Fammi vedere. Leggi le lettere su questo sacchetto.
Dorabella (faticosamente): P….
Io: Giusto. P come papà.
Dorabella: R…..
Io: Sì.
Dorabella: E…..
(Continua così, lentamente ma senza errori, fino alla fine:)
Dorabella: Elle!
Io (fiero di lei): Bravissima! E allora tutto insieme, si legge…?
Dorabella (allargando le braccia, e con sicurezza): Sacchetto!

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Bellezza e inquietudine

Ciò che inquieta di fronte alla bellezza è il presentimento dell’abitudine e del commiato. Intesi come consecutivi: che la contemplazione prolungata ci abituerà a considerare quella bellezza parte della nostra vita; e che il commiato successivo ci obbligherà a ridimensionare, in sostanza, il nostro io. L’inquietudine è qui un anticipo del narcisismo offeso.