Una classicità di Kafka

Per alcuni versi, anche se non per altri, Kafka è veramente un classico, o perlomeno risveglia nel lettore questa sensazione. Ciò avviene perché la menzogna, tutto sommato, fa parte della modernità; e allora l’onestà intellettuale, portata agli estremi, dà all’opera il sapore della classicità.

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Remembering Cordelia

(Serena ha avuto il permesso di dormire per due notti consecutive a casa della sua amichetta di La Spezia. Prima della seconda notte, le telefoniamo.)

Io: Ciao amore! Come stai?
Serena: Benissimo, papino! Mi diverto un sacco!
Io: Ma non ti manchiamo un po’, io, la mamma e Dorabella?
Serena: Mi mancate tantissimo!
Io (sospettoso): Tantissimo?
Serena (per onestà intellettuale): Beh, tanto!
Io (ancora dubbioso): Tanto?
Serena: Insomma… il giusto!

Una minuscola macchia sulla pelle

Anziché giocare su tutta la tastiera della memoria cosciente, lo stato onirico limita una sezione del ricordo deafferentandosi da tutto il resto; in compenso, verticalizza la propria capacità percettiva, raggiungendo di quel ricordo i particolari più lontani nel tempo, e rendendo evidente ai sensi la sua connotazione, fino alle più ramificate connessioni con l’inconscio. (Così, in sogno non riesco a ricordare una data che avrei immediatamente alla memoria nello stato cosciente, mentre rivedo la minuscola macchia sulla pelle che avevo fuggevolmente notato decenni prima).