Definire l’uomo

La prima frase del libro più grande di Aristotele recita: «Tutti gli uomini per natura tendono alla conoscenza» (Metaphysica, 1.1). Si potrebbe comicamente osservare  che mai un libro tanto ammirato è iniziato con una falsità più evidente: e che è difficile prestare fede a chi, fin dall’inizio, sbaglia in modo così grossolano. Va notato però che questa non è una descrizione o una constatazione, ma una definizione: Aristotele non afferma qui una caratteristica antropologicamente condivisa, ma al contrario fissa uno standard minimo definitorio dell’umanità. Tutti quelli, e solo quelli, che tendono al sapere possono definirsi uomini. Il senso giusto viene attribuito alla frase dalla precisazione «per natura» (physei): è questa la natura dell’uomo, il voler sapere di più, e chi non esibisce tale caratteristica è, propriamente, partecipe della sola natura animale. Non vale la pena di essere uomini se si rinuncia a conoscere, a conoscere ogni giorno di più. La definizione dell’uomo che inaugura la Metafisica è elitaria, ascetica, esclusiva: fissa la meta più alta, e la descrive come il minimo ammissibile.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...