Atlante di geografia celeste

(In occasione della vacanza a Valencia, Serena farà il suo primo viaggio aereo. Angela cerca di costruire un certo clima di eccitazione nella bambina.)

Angela: Sei contenta, Serena? Pensa un po’, per viaggiare in Spagna andremo in cielo!
Serena: E’ vero! (contenta per un’idea nuova che le è venuta nel frattempo): Così se andremo in cielo vedrò il nonno della Calabria e il nonno di Spezia, che sono andati in cielo anche loro!
Angela (colta di sorpresa): Hem… no…. Non è lo stesso cielo.
Serena (ripensandoci, comprensiva): Beh, certo… Il nonno di Calabria è andato nel cielo di Calabria, il nonno di Spezia è andato nel cielo di Spezia, e noi andiamo in un altro cielo ancora.

(Angela da allora non usa più il termine “andare in cielo” per indicare il volo in aereo.)

Annunci

Come l’aceto per le lumache

Secondo un’acuta osservazione di Alessandro, Kafka è come l’aceto nel quale vengono immerse le lumache ancora vive, in modo che siano costrette ad espellere tutti i secreti, prima di essere buttate nell’acqua bollente.

Una certa emozione

E’ vero che l’eros è adeguamento a un modello; è qualcosa di simile allo stupore che origina dall’osservare l’idea platonica di «sorriso», o di «sguardo», improvvisamente incarnata e visibile nel particolare. In questa tensione fra universale e particolare, e nel continuo confronto fra i due piani, si nasconde il batticuore.

Fallimenti della medicina


(Serena si è sbucciata la punta del dito indice. Una piccola goccia di sangue si è coagulata vicino all’unghia.)
 
Serena (lagnosa, ma senza convinzione): Papà! Mi sono fatta male! Esce anche il sangue!
Io: Terribile! (citando il vecchio Woody): Ma il sangue dovrebbe stare dentro!
Serena: E’ vero! Invece è fuori!
Io: Digli subito di tornare dentro!
Serena (seriamente, con il dito sollevato e gli occhi fissi sulla macchia di sangue): Sangue! Torna subito dentro!
(Non accade nulla.)
Serena (lagnosa): Papà! Ma lui non mi dà retta!