La Colonia Penale sulla scena

Lui ha affrontato coraggiosamente l’impresa sempre insidiosa di portare Kafka sul palcoscenico; io mi sono limitato al lavoro, sempre piacevole e poco rischioso, di traduzione. Chi si trovasse a Siena il 31 marzo, l’1 o il 2 aprile potrebbe tentare questa esperienza-limite sul testo kafkiano.
(cliccando sull’immagine qua sopra si può vedere la locandina a dimensioni originali).

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Non esagerare con la giustizia

Nel Processo, Josef K. si sforza di essere giusto con se stesso e con il Tribunale: ma non si limita a questo, vuole esserlo in modo estremistico, chiedere conto al Tribunale di ogni suo atto, soppesarne ogni decisione. Inoltre pretende di capire il Tribunale: e anche questo senza nessun compromesso, capire tutto ciò che gli accade, darsi una spiegazione per ogni evento. Ma facendo ciò, dimentica il fondamentale insegnamento di Qohelet: «Non essere né troppo giusto, né troppo saggio, se non vuoi perire» (7, 16).

La dolcezza della voce e il sorriso di Kafka

«La dolcezza della voce è dunque, mi sento di affermare, la categoria più importante rimasta alla morale. O, se i problemi della consolazione si pongono in un altro territorio, diverso da quello della morale, la categoria più importante della consolazione» (M. Sgalambro, La consolazione, Adelphi 1995, pp. 118-9). Questo è esattamente ciò che si percepisce nelle lettere kafkiane a Felice Bauer e a Grete Bloch, dove si ripete un costante rispetto, un’ironia che sfuma continuamente nella serietà, un affetto che non scivola mai nello sdolcinato, ma si mantiene su un tono di amichevole fermezza. – La dolcezza della voce è ciò che Brod chiamava l’incomparabile, das Unvergleichliche kafkiano, corrispettivo stilistico del sorriso; ed è ciò che più assomiglia a una consolazione vera, quella cioè che si fonda non sull’illusione ma sulla verità.

Storie di Santa Uova: la vocazione



Le storie di Santa Uova di Alessandro Salesi comprendono, nella mia collezione, tre episodi: la Vocazione è il primo. L’immagine è talmente ricca di dettagli e richiami culturali che è assolutamente necessario osservarla nelle dimensioni originali (per fare ciò, è sufficiente cliccare sul thumbnail qui sopra). Mi limito a sottolineare alcuni dettagli: l’uccisione del coniglio nello sfondo in basso a destra (scena di ispirazione vermeeriana), il pavimento a quadri in prospettiva, l’uovo con l’aureola che brilla sul capo della Santa, i minuscoli insetti che passeggiano lungo la cornice.